UNA NUOVA BUFFA VITA OVVERO LA VITA E’ BUFFA, PER COSI’ DIRE!

Oggi a tutti quelli che come me si occupano di sport tocca un ruolo buffo!

Abbiamo cercato ogni tipo di strategia per coinvolgere le persone a fare movimento: alzarsi dal divano o dalla sedia dell’ufficio, farle uscire di casa o dal posto di lavoro a un buon orario per avere ancora modo e tempo per dedicarsi all’attività motoria/sportiva. Loro si sono affidate e si fidano. Molte di esse hanno trovato benefici in questa pratica su più piani: fisico, emotivo e relazionale. In qualche modo sono diventate dipendenti dal movimento e dal gruppo a cui appartengono.

Tutto sembrava idilliaco e meraviglioso, fino a qualche giorno fa… qualche ora fa! Ora tutto è stravolto. Noi, Istruttori Sportivi (o almeno questa è la mia storia), essendo diventati un punto di riferimento per i nostri praticanti e atleti, siamo chiamati a fare una cosa buffa o meglio contraddittoria!

“Forza e coraggio: dobbiamo stare in casa!”. Alla fine siamo arrivati a questo… nei giorni passati ho cercato ogni strategia possibile per continuare a motivare e allenare le persone che abitualmente mi seguono. Lunedì 9 marzo alle ore 22.00 ho dovuto inviare loro quel comunicato che mai avrei voluto: STOP NORDIC WALKING, il concetto! Per due giorni ho cercato di spronarli a uscire per una passeggiata senza bastoncini.

Già… sin da subito i miei personali sentori dicevano che bisognava sì muoversi all’aria aperta, ma con cautela. Senza innalzare troppo la frequenza cardiaca, senza portare il nostro corpo in stress, per così dire. Nel giro di poco sono arrivate le conferme scientifiche che ancora una volta il mio corpo non aveva sbagliato. Andava tutto bene… ognuno a camminare da solo, in luoghi non frequentati, in ascolto di sé, degli alberi e degli uccelli primaverili, in contemplazione di paesaggi sempre visti e mai osservati.

E invece no… questa mattina giovedì 12 marzo ho dovuto dire: BIMBI TUTTI IN CASA! E qui… comincia la storia buffa e la riflessione che mi ha ispirato poco fa a scrivere queste righe e a condividere con chi vorrà la mia storia di questa Nuova Vita.

Atleti dei miei stivali, ops dei miei bastoncini… e non solo: ora siamo chiamati ad esprimere la nostra forza, la nostra tenacia e il nostro amore per noi stessi in una competizione difficile. Si gioca a Squadre, ma contano i punti di ognuno di noi. La nostra capacità di soffrire, di tenere duro in salita in gara la dobbiamo canalizzare diversamente!

Adesso più che mai dobbiamo restare lucidi e in forze…

senza esagerazioni, ma in forze fisiche e mentali!

Per i miei Nordicchieri: “Mi sento di dire che siamo una Grande Famiglia Sportiva, un Forte Gruppo! Restiamo uniti condividendo paure, perplessità, dubbi, rabbie, senso di ingiustizia… ma anche IDEE! Il mondo ci chiede di cambiare mancia: facciamolo! Assestiamo il colpo, incassiamolo… ma poi prendiamo il buono di questa situazione e le opportunità che probabilmente vi si celano dietro! È il momento di lasciar andare e la nostra creatività verrà il nostro sostegno e supporto!

  Oggi il cielo grigio forse complica un po’ le cose, ma abbiamo tanto sole e tanti bei luoghi negli occhi del cuore: andiamo lì a nordicchiare, respiriamo profondamente, ascoltiamo le voci della natura, quelle dei compagni e la mia che vi rompo le scatole con gli esercizi!

Forza Nordicchieri! L’ho già detto in altre occasioni: un anno fa, in occasione del Passatore ho visto alberi di quercia fare limoni, INSIEME, questa volta è più dura di 32km in salita, ma noi INSIEME ce la possiamo fare!”

Da oggi tutto diventa, almeno per me, ancora più difficile, ma dobbiamo adattarci. Dobbiamo essere forti, ma flessibili. Quindi avanti tutta: abbiamo cambiato modalità di allenamento, abbiamo camminato da soli, ora in neanche una settimana di tempo dobbiamo cambiare ancora. Organizziamoci! Con la dovuta moderazione facciamo qualche esercizio di forza (tonificazione muscolare) in casa, ognuno secondo le sue possibilità: usiamo la fantasia, chissà che belle palestre possiamo tirare fuori dai nostri soggiorni. Camminiamo in casa! Sì… avete capito bene! Lasciate la bottiglia dell’acqua lontana da dove vi trovate: bevete poco e spesso, così ogni volta vi alzerete e coglierete l’occasione per muovere qualche passo in tutta la casa. Facciamo stretching e mobilità articolare, già perché no: quella pratica tanto necessaria allo sportivo che poi però abbiamo sempre messo all’ultimo posto!

Forza popolo di sportivi all’aria aperta, apriamo le finestre e mettiamoci in movimento! Sembra difficile, ma vi assicuro che lo è molto meno di quanto non possa sembrare perché il nostro corpo non è fatto per stare fermo. In questi giorni le preoccupazioni non mancano, stiamo stretti in questa Nuova Vita, ma se ridiamo al nostro corpo un po’ di elasticità e alle nostre articolazioni togliamo un po’ di ruggine, anche il nostro umore migliorerà.

Facciamoci coraggio: dobbiamo stare bene, dobbiamo pensare positivo, dobbiamo sorridere e… se me lo concedete, dobbiamo volerci bene. Quindi come ho sempre detto: muoviamoci, anche in casa lo possiamo fare! Se apriamo le finestre il sole arriva, così come l’aria fresca e il cinguettio della primavera.

A presto risentirci,

Annalena Cocchi

Responsabile Settore Nordic Walking A.s.d. ATLETICA FOLLONICA

Allenatrice e Istruttrice NW FIDAL

Preparatore Atletico e Istruttore Posturale AICS

Consulente in Mental Coaching