RIFLESSIONI NORDICHE

 

Praticare Nordic Walking non significa “camminare con le bacchette”, bensì praticare uno sport! Questa disciplina, come tutte le altre, ha una sua tecnica, richiede una preparazione atletica specifica e mette in gioco la capacità di attenzione dei Nordic Walkers.

Ciò significa, in parole semplici che la torta del Nordic, come ogni sport che ai rispetti, si divide in tre fette: tecnica-condizione atletica-condizione mentale.

Ormai da qualche anno tra la Val di Cornia e dintorni, Follonica e dintorni, il gruppo di Praticanti e Atleti agonisti che si allena a passo di Nordic Walking è piuttosto nutrito. Si contano circa un centinaio di persone ogni anno dal 2014 ad oggi. Dal 2015 è presente anche una Squadra Agonistica, maschile e femminile, che ha vinto alcuni Titoli Italiani FIDAL.

 

… detto ciò… allenarsi e praticare questo sport dà la possibilità di curare in modo globale la propria condizione fisica, posturale e mentale.

Durante la lezione itinerante di domenica scorsa che si è svolta sui sentieri che uniscono Campiglia Marittima con Suvereto qualcuno rifletteva ad alta voce… I Soci praticanti con maggiore “anzianità di servizio” notavano come, rispetto a qualche anno fa, sia cambiata la loro capacità di affrontare più chilometri con più dislivello con necessità di poche pause, anche in salita. Continuavano… “Anche le sensazioni corporee dopo la lunga nordiccata sono decisamente diverse. Niente più dolori, affaticamento fuori misura o altro che mi impedisca di allenarmi anche domani”.

Questo, a mio modesto parere, avviene naturalmente allineandosi con costanza ogni settimana in maniera varia e completa. Qualche tempo fa una Signora durante una pausa lungo il nostro cammino in cui eravamo tutti impegnati in esercizi di rinforzo muscolare con gli elastici nel arti superiori e a corpo libero in quelli inferiori esclamò: “E poi dicono che ai cammina e basta!”.

Le sessioni di allenamento settimanali si articolano, infatti, in quattro fasi. Da notare che sarà cura della sottoscritta Istruttrice e Allenatrice come suddividere gli esercizi della II e III fase.

  1. Fase di riscaldamento che sarà più o meno intensa e lunga in base alle condizioni metereologiche (mobilità articolare e attivazione generale del corpo)
  2. Fase di cammino con la tecnica del Nordic Walking. Questa consiste in variazioni di stile e di ritmo, ripetute, salite e discese, tipologia di fondi diversi (sterrato, erba, asfalto, spiaggia…)
  • Fase di rinforzo muscolare, che prevede esercizi per gli arti superiori con il supporto di elastici e per arti inferiori a corpo libero
  1. Fase di defaticamento e stretching conclusivo. In questi ultimi minuti, molto importanti, questo il riscaldamento, c’è sempre un momento per condividere le proprie sensazioni.

La Signora aveva ragione: non si cammina e basta! O meglio, in quelle sessioni o lezioni itineranti, in cui la II e III fase sono “solo di Nordic/passo alternato” i nostri Atleti mangiano chilometri nel vero senso della parola. E questa è la migliore ricompensa per tutto il sudore e l’attenzione spesi negli allenamenti precedenti.

Come dico spesso: “La differenza la fa la Signorina Costanza”! Se ci dedicata ogni settimana alla cura della nostra condizione fisica è più semplice, naturale e spontaneo, potersi mettere in gioco quando c’è da giocare! Se non ci si allena con continuità tutte le settimane, almeno un paio di volte (minimo sindacale!), si vede la differenza!

  riflessioni nordiche Sicuramente ieri, nel percorrere un percorso “da A a B”, le sensazioni dopo i nostri 16 chilometri a passo di Nordic Walking su tipologie di terreni diversi e continui cambi di pendenza, erano molto diverse rispetto a quando si fa un percorso ad anello o “andata/ritorno”. In generale la stanchezza era molto meno percepita, almeno in prima battuta. Qualcuno era confuso su dove avesse la macchina se al punto di partenza o a quello di arrivo.

Di sicuro, il momento di maggior entusiasmo per me è stato quando dopo 11,5 chilometri ho chiesto al gruppo se si poteva fare una deviazione, sicuramente molto bella, ma non di poco impegno. Nessuna esitazione! Tutti hanno accettato di buon grado la mia proposta senza nessuna esitazione né fisica né mentale. E questo non è di poco conto… a volte partiamo con un progetto in testa e abbiamo difficoltà ad accettare i cambi di programma in corso d’opera. Della seria: “Ero partito per fare 13 km e ora ne devo fare 16”… sembra questione di poco conto, ma posso garantire che non lo è! E’ una questione di allenamento!

 

Annalena Cocchi

 

Direttore Tecnico “Nordic Walking e Dintorni A.S.D.”

Istruttrice di Nordic Walking F.I.D.A.L. – S.I.N.W. e Allenatrice di Nordic Walking A.S.I. – S.I.N.W.

Preparatore Atletico e Sportivo, Istruttore Posturale AICS

Consulente in Mental Coaching nello Sport

 

www.nwedintorni.com

www.outdoorsportsvaldicornia.it

www.mareasanvincenzo.it

www.apiediperilmondo.com

F.B. Annalena Nordic Cocchi


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