NAVIGANDO
La Vita è così: senza avvisarti può cambiare in qualunque momento. Tu pensi di aver programmato tutto nei minimi dettagli e invece Lei, la Vita, decide che è ora di cambiare rotta.
Tu sei Comandante di una nave che pensi sia tua, ma tua non lo è fino infondo. O meglio… navighi in un mare pieno di altre imbarcazioni: ogni tua manovra è condizionata dalle condizioni atmosferiche e dalle barche intorno alla tua. E ogni tua manovra può condizionare quelle degli altri.
In questa Nuova Vita si naviga giorno per giorno, ora per ora, minuto per minuto. Personalmente cerco di farlo con la serenità con la S maiuscola, senza lasciare niente di perso: nel rispetto totale delle regole e leggi vigenti.
Alla fine di ogni settimana penso di aver trovato una routine: puntualmente e, felicemente, dopo uno o due giorni i fatti mi smentiscono. Tutto si modifica e se sei disposta a stare dietro ai cambiamenti, non è così male: anzi!
Tutto ciò alla fine non è altro che una ginnastica per tutto il nostro essere: il nostro cervello, i nostri muscoli e le nostre articolazioni, il nostro metabolismo sono tutti impegnati per sostenere questo continuo movimento che dalle correnti del mare condizionano la nostra rotta.
Una persona appassionata di “movimento” come me, alla fine non può altro che apprezzare questo. Alcuni giorni è più faticoso, altri tutto scorre rapido in una Nuova Vita che sembrerebbe statica, ma può non esserlo. Siamo noi, in questo caso, a decidere come gestire il timone.
Personalmente pensavo di avere una piccola imbarcazione a disposizione, soprattutto che lo spazio esterno a disposizione fosse ristretto. Ho scoperto che il mio piccolo giardino è grande quanto “un campo da atletica” come dice la mia vicina di casa. Ho riscoperto la mia fantasia e creatività nel creare tipologie di allenamento motorio ogni giorno.
Già… cambia il clima: cambiano gli orari a cui ti alleni e quindi a cui mangi. Cambiano gli impegni di volontariato e quindi cambiano gli orari a cui ti alleni e quindi a cui mangi. Cambiano le sensazioni fisiche, contestualmente al resto, e quindi in ascolto cambia l’allenamento.
La scorsa settimana ho vissuto il primo vero momento di profondo sconforto dal 9 marzo. Per motivi familiari importanti sono dovuta salire a Campiglia in macchina e la vista delle cento sfumature di verde mi hanno accecato gli occhi del cuore. Cos’avrei dato per camminare in quel verde!
Al calar del sole, il mio Fanciullino, ha bussato alla porta di quel cuore… la porta si è aperta e qualche lacrima è scesa… al pensiero tutt’ora gli occhi si inumidiscono. Dentro di me però c’è la certezza che cercare di scappare non servirebbe! Lascio quindi che le lacrime facciano il loro corso, quando lo chiedono. Lascio che il mio corpo e il mio cervello si sbizzarriscano e si sfoghino in lunghi, intensi, variegati allenamenti nel mio piccolo grande campo di atletica.
Il limone che fa timidi fiori, la salvia e il rosmarino che si riprendono da qualche incura, un olivo bonsai che si appresta alla raccolta per la frangitura, l’origano cubano e qualche pianta grassa sono il mio verde accecante.
Una cosa manca… è lui, il mio Amico Mare. Lui che mi ha portato a trasferirmi in questi luoghi, che mi ha accompagnato in lunghe camminate e corse sulla battigia. Lui che mi ha visto ridere e piangere, sudare e patire freddo, vento, pioggia. Lui con cui ho condiviso momenti molto intimi della mia vita. Mi ero abituata con così grande facilità alla sua vista e al suo profumo quasi quotidiano, che ora so ancora meglio quanto Lui sia prezioso per me.
Continuerò a navigare in questa Nuova Vita, in questo mare senza Lui il mio Amico Mare. Cercherò di farlo ogni giorno con tutta la Serenità che posso: lascerò che le lacrime bagnino il mio viso se arrivano, così come il sudore durante i miei allenamenti. Cercherò di apprezzare ogni piccolo particolare che posso, così come ogni cambiamento di rotta che dovrò fare.
So che ci saranno giorni in cui sarà più semplice e altri meno. So che virtualmente ho tante persone vicine, che mi vogliono bene, e questo è vento in poppa anche nelle grige giornate “londinesi”.
Cari Amici Nordicchieri e non: buona navigazione a tutti! Potrà capitare che le nostre rotte si incrocino. Ci saluteremo con gioia e amore da lontano, ognuno dalla sua barca: i sorrisi, gli sguardi e le voci potranno arrivare alla porta del nostro cuore con profonda intensità. Un giorno arriveremo in porto: quel giorno, dopo aver attraccato in maniera sicura, sarà tempo di quel tanto atteso abbraccio.