Fuori programma!

Passi una vita a programmare. Sì: il programma delle attività sportive da proporre, il programma di come organizzare didatticamente queste ultime, il programma di come incastrare la tua vita personale con quella sociale. Non solo: passi una vita a cercare di trasmette alle persone che solo con una programmazione dell’attività motoria/sportiva si possono ottenere risultati.

Insomma… tutto un programma!

Beh… peccato che in questa Nuova Vita sia meglio non fare più troppi programmi! O almeno io preferisco fare così! Quindi per forza di cose vivo alla giornata, come si suole dire, o almeno provo ad adattarmi anche a questo cambiamento.

L’Universo ci sta mettendo davanti a una grande prova, cari amici sportivi e non. Come recita l’appello del Ministero dello Sport: “Anche noi che ci alleniamo sempre per superare i limiti, adesso dobbiamo rispettarli”. Credo che non sia facile restare in casa e adattare la propria giornata, così come fare un po’ di movimento in soggiorno per chi è abituato a farlo outdoor, ma in questo momento l’Universo ci chiede questo. La richiesta che sento forte è quella di CAMBIARE, soprattutto e prima di tutto di RALLENTARE, di avere più PAZIENZA con noi stessi e con l’altro.

Ci siamo trovati tutti insieme, un po’ all’improvviso, catapultati in una gara sulla lunga distanza. Non avevamo programmato di parteciparvi, ma non ci siamo potuti tirare indietro. Non eravamo né pronti, né preparati e quindi ora, come ho sempre detto ai miei Atleti: “E tutta una questione di testa!”

Teniamo i nostri muscoli in allenamento, le nostre articolazioni libere e il nostro cuore pronto ad ogni possibile salita. Prima di tutto, però, usiamo la testa e lasciamo che sia lei a supportarci in questo momento non programmato.

E… allora mi chiedo: “E giusto parlare di gara?!” Il mio cuore e la mia pancia dicono di no! Cari amici sportivi e non, questa non è una gara: è una tappa molto dura di un Cammino molto impegnativo che si chiama vita. Credo che il nostro compito sia quello di essere forti, ma flessibili: capaci di adattarsi a questa condizione, è la natura… è l’Universo… è Qualcuno… è chi volete voi che ce lo sta chiedendo!

Torno a dire che anche se non era in programma, abbiamo tutte le carte in regola per sopportare tutto questo e superare questo momento. Io provo a vivere nel qui e ora, non facile per una programmatrice come me, ma ci provo e ci voglio riuscire: questo è uno dei miei obiettivi!

Chi si allena con me a passo di Nordic Walking sa che ho delle parole a me care: obiettivo, costanza nell’allenamento, ascolto, limite… Anche se la mia vita dalla sera alla mattina è stata letteralmente stravolta, non voglio perdere di vista i miei nuovi obiettivi, non smetterò di allenarmi seppur lo debba fare in modo molto diverso da prima. Mi ascolterò ogni giorno, ogni momento e chiedo a me di essere sincera: non tratterò lacrime e non mi negherò una risata o un salto. Cercherò di accettare giorno dopo giorno i limiti che ci vengono imposti dalla Legge cercando di metterli sempre in armonia con i miei: la testa mi supporterà anche in questo.

Cari amici sportivi e non, amici Nordicchieri della Val di Cornia e dintorni, siamo chiamati a camminare su un sentiero molto ripido e sconnesso sia in salita che in discesa (ecco perché una settimana fa vi ho chiesto di posare i bastoncini da Nordic Walking!), facciamo del nostro meglio passo dopo passo. Sono sicura che a un certo punto, quando meno ce lo aspettiamo, ci incontreremo tutti e in quel momento, non programmato, vivremo la magia di un abbraccio e apprezzeremo più che mai il camminare insieme, anche con chi sarà più lento di noi. Avremo imparato, nel frattempo, ad avere pazienza e rispetto dell’altro, come forse non eravamo abituati.

Annalena Cocchi

annalena.cocchi@gmail.com

Responsabile Settore Nordic Walking A.s.d. ATLETICA FOLLONICA

Allenatrice e Istruttrice NW FIDAL

Preparatore Atletico e Istruttore Posturale AICS

Consulente in Mental Coaching