Agility dog effetti collaterali.

La storia tra me, i miei cani e l’agility dog compie 15 anni. Ho iniziato per caso quando avevo nove anni, con la mia westie Rosi. Dopo poco, ha preso il suo posto Tilli, meticcina energica ma anarchica, che preferiva di gran lunga più di Rosi correre e saltare. Il suo spirito libero però vinceva sempre, portandola spesso ad abbandonare il campo per andare liberamente a passeggiare tra gli spettatori. Nonostante queste incomprensioni però, continuavo a frequentare gli allenamenti. Rimanevo a ore a guardare i border collie del mio allenatore correre veloci tra tubi, salti, slalom.

Ancora ricordo il giorno in cui Salvatore mi disse di entrare in campo, mentre ero lì a guardare, per fare un percorso con Sheed. Emozione unica! Un giorno tornando a casa, mamma mi mise in braccio la mia cucciola di border collie, Dory. Una sorpresa che ha cambiato per sempre la mia vita. Io e lei cominciammo ad allenarci. Non fu semplice. Ha sempre avuto un carattere molto determinato, quasi ingestibile per una bimba di dieci anni. Ma non ci siamo date per vinte. Abbiamo cominciato a gareggiare nel 2005 in gara nazionale e dal 2008 al 2011 siamo state componenti della squadra italiana agli europei under 18 di agility in tutta Europa. Dopo Dory: Skiuma (border collie), Gladys (Shetland Sheepdog), Bella (segugia maremmana), Ide, Dev, Drift, Dwight, Relè, Muh, Piggy (tutti border collie, nati in casa), Iside ( west highland white terrier).

Oggi condivido allenamenti e gare con otto di loro. Perchè 15 anni di agility dog? O meglio, perchè fare agility dog? Per i suoi effetti collaterali. Gli effetti collaterali dell’agility dog sono visibili in ogni binomio uomo-cane che ormai lo pratica anche da pochi mesi. Nel cane notiamo aumento della complicità e dell’attenzione, maggiore intesa, migliore gestione senza guinzaglio, predisposizione e volontà di eseguire ciò che gli richiediamo. Ovviamente, anche l’umano presenta effetti collaterali notevoli: armonia nei movimenti e nella mimica (fondamentali per comunicare con il nostro cane in qualsiasi situazione, anche nel quotidiano), sicurezza, perdita di comportamenti sgradevoli (voce alta, irritabilità ecc.), capacità di far divertire il cane (cosa spesso rara). Fare agility dog non è coercizione. Dico sempre che un cane che non ha voglia di fare agility, non lo si vede in campo.

Questo perchè non viene obbligato, non viene costretto ad affrontare ostacoli. Ogni cane, di razza o no, mio oppure “mio allievo” cliente della mia scuola Bellagility, viene gradualmente abituato, nel rispetto dei suoi tempi, del suo carattere. Si comincia con i singoli ostacoli, poi con piccole sequenze e infine veri percorsi. Ingredienti fondamentai: gioco, motivazione e complicità, aspetti che vengono lavorati in campo ma soprattutto fuori, a casa, in giardino, durante una passeggiata quotidiana. A distanza di 15 anni, ancora oggi mi meraviglio di come un mio compagno di vita abbia così tanto piacere di correre con me. Sono felice nel vederli gioiosi, interattivi, pronti a divertirsi. Si crea un filo diretto tra uomo e cane. Emozione indescrivibile. Provare per credere!


Agility dog effetti collaterali